Tre momenti fondamentali della storia della FILOSOFIA MODERNA

della quale presentiamo una nuova periodizzazione:

 

1. L'inizio con la svolta del rapporto tra fede e ragione segnata da Averroè.

 

2. L'emergere della problematica della soggettività con Cartesio, che ruoterà intorno al concetto di trascendentale.

 

3. Lo sviluppo di due posizioni antite- tiche in seguito alla sintesi operata da Kant: l'Idealismo e il Nichilismo nelle loro varie declinazioni e denominazioni.

Commenti: 21
  • #21

    Massimo Morigi (giovedì, 29 dicembre 2016 05:24)


    29 dicembre 2016 – Da Massimo Morigi agli URL http://italiaeilmondo.com/2016/12/13/dialecticus-nuncius-di-massimo-morigi/ e https://archive.org/details/DialecticvsNvncivs, Dialecticvs Nvncivs. Serene festività
    Massimo Morigi
    Massimo Morigi
    Via Di Roma, 155
    48121 Ravenna
    E. mail: massimomorigi@iol.it
    Pagina Facebook: https://www.facebook.com/massimo.morigi.7

  • #20

    Gianmaria Tarasi (domenica, 28 febbraio 2016 16:11)

    L'inserimento di Ibn Rushd nel moderno conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la non indispensabile periodizzazione della storia della filosofia nei quattro tradizionali segmenti. Aggiungo che, per le caratteristiche che la categoria del tardoantico, non nuova a contributi apportatigli da diversi studiosi, tenda spesso ad estendere la propria influenza su tutto l'arco temporale che arriva fino a Cartesio, il cosiddetto neoplatonismo, lascito della fine dell'antichità, d'altro canto, sembra vedersi dilatare a dismisura gli accenti riflessi in molte zone della storia del pensiero.

  • #19

    Giuseppe La Morte (giovedì, 05 settembre 2013 12:36)

    Ritengo il terzo punto molto importante, ma ritengo più importante mettere in risalto nella periodizzazione i ruoli rivestiti dalle due posizioni, anch'esse antitetiche, di chi metteva al centro della discussione filosofica il Soggetto e chi al contrario ha fatto notare quanto c'è di costruito (la Bildung) nella soggettività: lo ritengo importante, perché sono due posizioni che ancora oggi sono al centro di un interessante discussione che prende trasversalmente tutti i campi, dall'epistemologia alla politica...

  • #18

    Federica Tatulli (mercoledì, 01 maggio 2013 10:03)

    E' molto interessante vederla così (ma chiedo scusa per la mia opinione certamente non specialistica), anche se più potente della prima è la svolta nel Settecento, quella che fa da spartiacque fra il mondo di prima e il mondo di poi. Infatti è allora che si sposta il centro della percezione dall'interiorità dell'uomo al suo rapporto sensibile col mondo esterno e questo lo possiamo vedere chiaramente nell'arte in cui si verifica per esempio un cambiamento radicale...
    Grazie, grazie molte, leggo i vostri articoli, sono molto interessanti!

  • #17

    Gabriele (domenica, 17 marzo 2013 09:40)

    Ciao Emilia, vero. Se ti va di contribuire, ne saremmo ben lieti. Possiamo eventualmente sentirci via fb. Il mio contatto lo trovi cliccando sul mio nome.

  • #16

    Emilia (sabato, 16 marzo 2013 13:36)

    Ciao ragazzi,
    complimenti per l'iniziativa. Che ne dite di una pagina sulla svolta nel paradigma storiografico ottocentesco tra storicismo tedesco e italiano? Credo sia una pagina non marginale della storia della filosofia europea del XIX secolo. Un abbraccio a tutti e grazie per questa possibilità di approfondimento che ci offrite.

  • #15

    Gabriele Zuppa (martedì, 13 dicembre 2011 02:17)

    Ciao Antonio, Umanesimo, Rinascimento e Rivoluzione scientifica sono resi però possibili dal mutato rapporto tra fede e ragione, che per questo deve essere considerato uno spartiacque decisivo, come lo stesso trascendentale (con Cartesio); mentre essi stessi non nascono da una qualche scoperta teoretica notevole e quindi la loro individuazione può avvenire solo empiricamente. Negli articoli comunque è spiegato meglio e più estesamente.

  • #14

    Antonio Fiore (martedì, 13 dicembre 2011 02:15)

    rispetto questa nuova prospettiva, ma io concordo con la tradizionale periodizzazione che centralizza la filosofia moderna nella svolta trascendentale kantiana e quindi nel processo che ne predispone i fondamenti e tramite cui vi si giunge (Umanesimo, Rinascimento, Rivoluzione scientifica, Empirismo, Razionalismo, Illuminismo e Criticismo). Solo il secondo punto mi sembra rilevante ai fini di un'adeguata definizione della modernità filosofica: ritengo infatti che la questione posta da Averroè rientri ancora nell'ambito delle problematiche filosofiche medievali, e che l'idealismo ed il nichilismo concernano la contemporaneità in quanto aprono prospettive filosofiche del tutto estranee alle questioni trattate dalla filosofia moderna.

  • #13

    Sarah Elisabetta Minuto (martedì, 13 dicembre 2011 02:14)

    grazie mille, molto interessante!

  • #12

    Emilia Sellan (martedì, 13 dicembre 2011 02:14)

    grazie di avermi portato a conoscenza :-) e complimenti per le iniziative! :-)

  • #11

    Francesco Iannitti (martedì, 13 dicembre 2011 02:13)

    Grazie caro Gabriele e ... in gamba! :)

  • #10

    Leonardo Camardella (martedì, 13 dicembre 2011 02:13)

    Complimenti per questa nuova sfida ;-)

  • #9

    Gabriele Zuppa (martedì, 13 dicembre 2011 02:12)

    Lo so...

  • #8

    Giovanni Schiava (martedì, 13 dicembre 2011 02:12)

    "Simpaticamente" andrò a controllare ;)
    ...in ogni caso quella periodizzazione che ho suggerito vale per una lettura postmoderna della storia della filosofia.

  • #7

    Gabriele Zuppa (martedì, 13 dicembre 2011 02:11)

    Grazie a voi ragazzi!

    Qui, come al solito, Giovanni, siamo simpaticamente in totale disaccordo! L'intento della nostra ricostruzione è pure quello di mostrare come la filosofia a partire da Kant si sviluppi in due tendenze antitetiche: v'è chi ha in vista che non si possono abolire concetti "trascendentali" quali quelli di "verità", "morale", "essere", "metafisica", ecc., senza cadere in contraddizione – quei concetti si tratta piuttosto di ripensarli; e v'è chi non se ne avvede e finisce in quel guazzabuglio che oggi si chiama "postmoderno". La summa perfetta del guazzabuglio l'ha offerta Vattimo nell'intervento di tre mesi fa: http://www.centroattivamente.com/il-relativismo-nichilismo-postmoderno/gianni-vattimo-summa-di-errori-postmoderni/

  • #6

    Giovanni Schiava (martedì, 13 dicembre 2011 02:11)

    Ci può stare, all'interno di una più ampia periodizzazione di tutta la storia della filosofia: 1) periodo pre-metafisico: da Talete a Platone; 2) periodo metafisico: da Platone a Kant-Nietzsche; 3) periodo post-metafisico da Nietzschein poi.

  • #5

    Titta Schiraldi (martedì, 13 dicembre 2011 02:10)

    Grazie a voi

  • #4

    Francesco Pelillo (martedì, 13 dicembre 2011 02:09)

    Grazie per questo vostro nuovo impegno divulgativo. Una fonte preziosa di conoscenza.

  • #3

    storiadellafilosofia (martedì, 13 dicembre 2011 02:09)

    grazie a voi; avevamo pure intenzione di dare vita a una rivista/rubrica online di recensioni, tanto per divertirci un po' assieme. chi fosse interessato a condividere il progetto può contattare Antonio Lombardi, Gabriele Zuppa o Dante Paradiso.

  • #2

    Ignazio Grammatico (martedì, 13 dicembre 2011 02:07)

    Grazie, molto interessante !!

  • #1

    Michela Guerra (martedì, 13 dicembre 2011 02:06)

    grazie