La sezione Classica raccoglie i primi 5 anni di risultati del gruppo di ricerca AM, pubblicati prima dall'editore Limina Mentis, ora da Circolo Proudhon Edizioni, in una serie ormai divenuta classica.

Lo sviluppo del progetto ha affiancato a Classica altre serie della collana: Impertinenze, Scandagli, Reazioni.

 

 

Il progetto in breve:

 

È dal promettente gruppo editoriale Contro Cultura che continua la Collana AM, ovvero la pubblicazione dei risultati delle ricerche condotte da quegli studiosi che si riconoscono e con quel modus operandi riscontrabile nel simbolo AM. L’acronimo sta qui – in questo suo passaggio a Circolo Proudhon Edizioni – per animAMundi e si accompagna a uno slogan: oltre la superficie del Postmoderno. Infatti, al di sotto di quella superficie si ritrova proprio l'anima perduta del mondo. Da sempre AM ha inteso indicare ciò che è andato perduto, testimoniandolo nella vita quotidiana dell'autentico confilosofare, raccontandolo nelle sue pubblicazioni.

 

Quattro sono le strade maestre che questa collana ha percorso, e intende continuare a percorrere, verso la stessa meta. Le enumeriamo nell’ordine in cui inizieranno a comparire in questa collana: l’individuazione delle contraddizioni del postmoderno, quindi il loro superamento attraverso una rinnovata teoresi; la scoperta e la divulgazione di quell’opera immensa che è il lascito di Gómez Dávila; la riscoperta del luogo in cui la teoresi è sopravvissuta nel Novecento: la grande tradizione della filosofia italiana; la sinergia delle scienze sociali, che oggigiorno non riescono, per il loro miope settorialismo, a mettere in scena una efficace rappresentazione interdisciplinare delle situazioni sociali.

 

È nella filosofica visione d'insieme – nel tornare a rivolgersi al tutto – che ci riapproprieremo della nostra anima, ovvero di quel mondo complesso che essa stessa è e in cui è se stessa. Oltre la fugacità relativistica del Postmoderno, oltre cioè a quell'apologetica dell'accidentalità del qui ed ora, in cui ogni istante si equivale a qualsiasi altro, ogni modo di vivere è dello stesso valore di qualsiasi altro, ogni giudizio e tentativo di confronto è una presuntuosa impertinenza. Tutto sta bene com'è, tranne poi nel momento della disperazione.

 

I testi che qui presenteremo vogliono essere una profilassi all'ignoranza devastatrice, dalla quale non ci si libera con delle nozioni o delle dottrine, ma con quanto questo mondo ha disimparato e non riconosce più come un valore decisivo: lo sforzo dialettico e polemico del pensare.

 

 

I titoli fin qui pubblicati:

 

 

• Nicolás Gómez Dávila, Notas, Circolo Proudhon, Roma 2016.

 

• Gabriele Zuppa, Gli strani casi del Dr. Darwin e di Mr. Marx. Il destino tragicomico di due teorie: il Novecento, Circolo Proudhon, Roma 2015.

 

• Maria Teresa Murgia, La dialettica gentiliana. Premesse e esiti, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2015.

 

• Antonio Lombardi, Gabriele Zuppa, Nicolás Gómez Dávila e la Modernità, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2015.

 

• Giuliano Zuppa, Metamorfosi del capitalismo: nuove generazioni al ribasso, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2014.

 

• Gabriele Zuppa, Fondazione dell'anima e della democrazia nella loro legislazione universale, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2014.

 

• Antonio Lombardi, Logica della presenza. Il problema dell'ontologia come problema della mediazione, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2013.

 

• Nicolás Gómez Dávila, Alle origini del mondo. Intorno al sacro e alla trascendenza, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2013.

 

• Enrico T. Spanio, Guido non sta in centro. Un romanzo filosofico, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2012.

 

• Enrico T. Spanio, Dov'è il Graal? Analisi del mito come diagnosi della Modernità, Limina Mentis, Villasanta (MB) 2012.

 

• Gabriele Zuppa, Trilogia sul fondamento. Tre saggi storico-teoretici per comprendere il presente, Villasanta (MB) 2011.